Da traghettatore fino alla salvezza, ad allenatore del Toro futuro: D’Aversa proverà a convincere la società su una sua permanenza
Con una salvezza che sembra comunque rimanere alla portata del Torino, nonostante l’ultima recente sconfitta con il Milan, l’arrivo di Roberto D’Aversa sulla panchina del Torino sembrerebbe aver influenzato positivamente lo spogliatoio granata, sia dal punto di vista dei risultati che, soprattutto, da quello della mentalità e del carisma dei giocatori. Una squadra che sembra aver ritrovato quanto meno compattezza anche nelle difficoltà, come i 2 gol subiti in pochi minuti dal Milan sabato scorso. Tuttavia, D’Aversa vuole guardare sia al presente – affrontando partita per partita, come detto da lui – sia al futuro, al suo futuro.
D’Aversa vuole la riconferma
È ben noto come il contratto con cui il Torino ha portato D’Aversa alla guida dei granata sia molto breve, terminerà infatti al termine di questa stagione, inoltre non sono presenti opzioni per il rinnovo attraverso il raggiungimento di obiettivi specifici. Tutto fa presagire a un percorso in granata di breve durata per il tecnico nato a Stoccarda. Tuttavia, il neoallenatore del Torino ha ancora 2 mesi di tempo per provare a convincere la società e il presidente Cairo ad essere riconfermato anche per la prossima stagione, che il popolo granata confida possa essere ancora affrontata nella massima serie italiana.
Serve un altro passo
Ovviamente la scelta di far firmare a D’Aversa un contratto così corto non è stata una casualità e quindi il tecnico pescarese dovrà impegnarsi veramente tanto per far cambiare idea alla società. Sicuramente non sono sufficienti i risultati altalenanti di adesso, con 2 sconfitte e 2 vittorie, ma sarà necessario fare un finale di campionato da vera corazzata, molto difficile a giudicare dalle lacune che tutt’ora il Toro dimostra avere all’interno della propria rosa e del proprio gioco.

al massimo può provare a tenersi l’antitesi del Toro, ovvero la cariese, e quel ridicolo cialtrone prenditore del suo presinano
E’ bene ricordare che le 2 sconfitte sono arrivate contro la seconda e la terza del campionato. Ed in trasferta. E senza sbracare come con l’indundite…Como e Genoa docet.
Per poi provare a salvarlo anche il prossimo anno! Evviva la cairese!